Storia

  1961   Costituzione di un Centro di Formazione Professionale, la Scuola Edile, gestita pariteticamente da Sindacati dei Lavoratori e delle Imprese.
Le finalità: “…l’addestramento e il perfezionamento delle maestranze edili con iniziative di formazione continua, qualificazione e riqualificazione (…) suscitando con i risultati dei corsi un maggior interesse tra i giovani che intendono intraprendere il loro lavoro nel settore dell’edilizia…” (dallo Statuto)
 
  Anni ’60   La costituzione della Scuola Edile si colloca storicamente in una fase di grandi cambiamenti: gli anni del “boom economico italiano” in cui vi era la consapevolezza di un comparto edilizio in forte espansione ma con un limite di deficit di qualità della forza lavoro e delle imprese. Evidente la necessità di imprimere una spinta alla formazione dei giovani e degli addetti, per lo più manovali, che potevano e dovevano aspirare, per migliorare reddito e lavoro, ad una professionalità più elevata.
Negli ultimi anni del decennio viene inaugurato il convitto per rispondere alle esigenze dei tempi e accogliere gli allievi in una struttura che potesse soddisfare a pieno il bisogno formativo e sociale oltre la pura didattica.
 
  Anni ’70   Per incentivare l’adesione con il sostegno del reddito delle famiglie vennero riconosciuti premi di presenza alle lezioni e di risultato per chi portava a termine il corso.
Tipologie formative diverse quali “Corsi di qualificazione per apprendisti”, “Corsi teorici o teorico-pratici serali per maestranze edili”, furono ripetute in numerose sessioni. Tutte le tipologie corsuali erano finalizzate al conseguimento della qualifica di muratore, ferraiolo, carpentiere e si susseguirono senza soluzione di continuità. Emerge l’estrema sensibilità degli amministratori e del “Comitato Tecnico” della Scuola, alla qualità formativa, ai problemi dei giovani e delle famiglie.
 
  Anni ’80   La scuola amplia la sua attività offrendo anche agli adulti corsi di specializzazione o di riqualificazione professionale ed inserendo inoltre allievi diversamente abili per offrire loro collocazione idonea in ambito lavorativo. Si rivolge, inoltre, a giovani diplomati e laureati organizzando corsi di alta specializzazione per il recupero e restauro di opere d’arte e per la preparazione all’antinfortunistica delle maestranze edili.
 
  Anni ’90   Chiusura del convitto, considerato ormai servizio obsoleto e oneroso, e radicale innovazione dei corsi. Si presta maggiore attenzione a giovani extracomunitari e fasce deboli e vengono introdotte nuove tipologie di corsi nel settore idraulico, delle energie alternative, della termoidraulica, ma anche nel restauro conservativo e nella nautica.
Viene anche dedicata attenzione alla formazione delle maestranze edili in attività con un’ampia gamma di offerte formative per il conseguimento, o completamento, di professionalità che richiedono specifici attestati formativi, e alla formazione per la Sicurezza sul Lavoro.
 
  Anni 2000   Le attività di progettazione ed erogazione si intensificano. Numerosi corsi vengono realizzati in collaborazione con gli Istituti Tecnici Superiori per gli allievi del quarto anno con moduli per l’orientamento al lavoro e la sicurezza: una nuova frontiera della didattica che anticipa l’ingresso nel mercato del lavoro dei giovani.
Grande attenzione è posta alla rivalorizzazione di saperi ed abilità e al recupero di “antichi mestieri” (frescante di facciate, acciotolatori, scalpellini, muratori della pietra, ecc.) con l’obiettivo di sviluppare filiere formative per la cura del patrimonio storico artistico.
In linea con le nuove tendenze del mercato sono ideati, progettati e realizzati corsi sull’information technology (visual design, webmaster, rendering, information modelling, ecc.), sulle nuove tipologie impiantistiche (sistemi di telecontrollo, domotica, solare termico, fotovoltaico, geotermico, ecc.), sull’ambiente (ingegneria naturalistica, tetti verdi, risparmio e riuso delle acque, ecc.), sulle energie rinnovabili.
 
  2012   La Scuola Edile registra 132 allievi nei percorsi triennali, 63 nei percorsi integrati con la Scuola Secondaria Superiore, 45 nei corsi professionalizzanti, 1118 nei percorsi per occupati di aggiornamento/formazione continua, 135 nei percorsi di apprendistato, 45 nei corsi in sostegno all’occupazione, 102 nei corsi integrati con gli Istituti Tecnici Superiori, 45 nei corsi di qualifica per disoccupati, 46 nei corsi di qualifica per diplomati e 30 nei master post-laurea.
Per la prima volta la Scuola Edile partecipa al catalogo interregionale per l’Alta Formazione. Le attività sviluppate nel settore del restauro dei Beni Culturali sono svolte col Patrocinio della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Liguria.
La Scuola Edile rinnova la sua identità in termini di offerta formativa e la sua immagine in termini di comunicazione per rispondere in modo sempre più congruo alle nuove esigenze del mercato e affrontare le sfide dei prossimi 50 anni.